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Si è conclusa con un grande successo di pubblico e di consensi la nona edizione della Fiera del Radicchio Rosso di Verona, svoltasi sabato 15 e domenica 16 gennaio presso i magazzini del Gruppo Napoleon a Roveredo di Guà e promossa dal Comune, dalla Provincia di Verona, dal Consorzio del Radicchio Rosso di Verona e dalla Pro Loco. La novità principale introdotta quest’anno è stata l’esposizione di prodotti tipici ed artistici, provenienti da molte regioni italiane (Umbria, Toscana, Lombardia, Veneto, Friuli, ecc.), in un padiglione coperto e riscaldato di 600 mq. che ha ospitato una quarantina di espositori. Ciò ha permesso di trasformare la oramai tradizionale festa, limitatamente confinata ad un pubblico locale, in un appuntamento di respiro regionale e la presenza di un vasto pubblico proveniente da molte province venete ne è stata la testimonianza tangibile.

La Fiera è stata inaugurata nella mattinata di domenica dal Sindaco, nonché Vicepresidente della Provincia di Verona Antonio Pastorello e dal Presidente della Provincia stessa Elio Mosele. Presenti inoltre gli Assessori Provinciali Martelletto e Brunelli, la parlamentare Francesca Martini e numerosi sindaci dei Comuni del Territorio. I presenti hanno potuto degustare i numerosi prodotti, dal risotto al radicchio, al cotechino con la pearà, dalla pizza sapientemente preparata da Federico Scarpieri della Pizzeria il Laghetto, fresco vincitore di una tappa del Giro d’Europa dei pizzaioli, fino all’insalata di radicchio. 
Non mancavano neppure i dolci, come l’apprezzatissima sbrisolona con il radicchio, e numerosi prodotti da forno, preparati in loco dall’Associazione Panificatori della Provincia di Verona, qui ben rappresentati dai Fornai Pirocca Giulio e Renzo Corso. 

Nutrita è stata l’offerta di spettacoli ed animazioni offerte al pubblico, tra le quali spicca il gruppo folkloristico romagnolo Gli Sciucarein ed il concorso di Miss Unpli-Pro Loco La Più Bella del Mondo. Non è mancato il classico ballo liscio e l’intrattenimento di giochi e magie con il mago “Sandrino”. Si è potuto anche gustare un tocco di carnevale, ormai alle porte, con un gruppo mascherato del Carnevale del Veneto di Casale di Scodosia. 
Il tutto coordinato da un ottima regia messa in campo dalla Pro Loco di Roveredo di Guà, che ha impegnato oltre 50 persone nei due giorni di Fiera.

La vendita promozionale del radicchio ha esaurito in breve tempo le scorte, centrando in pieno l’obiettivo della Fiera intesa quale evento promozionale e di valorizzazione di questo importante prodotto tipico del Basso Veronese. 
Un evento questo di Roveredo dalle enormi potenzialità di crescita e di sviluppo, che se curato anche nei prossimi anni con la passione e l’attaccamento alle proprie radici dimostrato dagli organizzatori, può diventare un appuntamento non solo enogastronomico-folkloristico ma anche e soprattutto un ottimo strumento di marketing per la valorizzazione del Radicchio Rosso di Verona, vicinissimo all’agognata Indicazione Geografica Protetta (igp).

 










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